Sicuramente se ne è accorto anche qualcun altro e forse è per questo ha avuto un successo inatteso in quel periodo, nonostante una realizzazione tecnica inferiore ad altri titoli di allora.
Si perché tecnicamente parlando la grafica sembra un passo indietro di qualche anno (i livelli non sfruttano i 16 bit), il sonoro è ok, niente di trascendentale, ma allora cos'è che fa la differenza?
Avete presente un pupino che salta rompendo blocchi, raccogliendo gemme preziose (niente anelli o monete stavolta) e che ogni tanto si trasforma in un altro personaggio con poteri specifici? Bene da qui lo stile Nintendo.La grafica di per sé non è fumettosa come quella del famoso idraulico, bensì è più "seriosa" stile Sega, e anche la giocabilità sinceramente non è reattiva come altri giochi a cui siamo abituati (ma niente di eccessivo) però la non linearità dei livelli e la varietà di trasformazioni del nostro ragazzo (9 trasformazioni diverse in tutto!) ci terranno incollati diverse ore davanti al tubo catodico.
Il ragazzo dello schermo (che ricorda un incrocio tra Mighty Max e Marty McFly) ha il compito, molto arduo a dir la verità, di sconfiggere il boss principale che ha intrappolato lui stesso e gli altri suoi amici dentro il videogioco. Per liberarli egli dovrà girare nei vari mondi che gli si paleseranno davanti, seguendo anche percorsi alternativi, che spesso lo faranno pure tornare indietro sui suoi passi (per la gioia del videogiocatore), in una sequenza quasi infinita di livelli (oltre 100!) senza la benché minima possibilità di salvare l'avanzamento e il tutto condito da un tempo massimo per completare ciascun livello.
Così tra una trasformazione in un improbabile samurai (più agile di Shinobi ma senza dischi a stella da lanciare) e un carroarmato che spara teschi mortali ci divertiremo a lanciare asce nei panni di jason (venerdì 13).Non c'è dubbio che gli sviluppatori si siano concentrati sulla realizzazione tecnica degli stage, davvero ben fatti stilisticamente (anche se artisticamente forse da curare maggiormente), che restano il vero punto di forza di questo videogame.

In conclusione: a Kid Chameleon sono particolarmente legato: lo noleggiai due volte, poi un mio amico lo acquistò e insieme riuscimmo quasi a finirlo. Ai tempi era un gioco abbastanza rivoluzionario per il Mega Drive e con una longevità davvero importante, non avevo mai l'impressione di giocare a livelli piatti e sequenziali stile Sonic, bensì mi intrigava di più la varietà che a volte ricordava da lontano Mario Bros.Voto: 6,5

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